venerdì 30 marzo 2012

Zelda e io. E un'intervista in una bellissima giornata di sole.

Qualche giorno fa ho incontrato la mia amica Camilla che mi ha fatto una bellissima intervista  su Storie da Urano. Ci siamo incontrate alla Santeria, un locale molto carino in zona città studi a Milano, dove ho finalmente inaugurato il pranzo all'aperto 2012. C'era il sole e tutto era perfetto così.

Il risultato di questa pausa pranzo è sul suo blog, Zelda was a writer.

giovedì 29 marzo 2012

Antiaging Club: il piano B di Monia Trentarossi. Dalla cura del marketing aziendale a quella del corpo. • seconda parte

Monia Trentarossi continua a raccontarci la sua scelta, ci svela com'è nato il progetto e le difficoltà che ha incontrato. 

Questo il sito di Anti Aging Club e qui invece troverete il blog.

SDU: Com’è nata questa idea? E, soprattutto, perché hai deciso di intraprendere proprio in questo settore?
R: L’idea di Antiaging Club è nata da un incontro, con un amico, un medico AMIA (Associazione Medici Italiani Antiaging) che, dopo un’esperienza negli Stati Uniti, mi ha raccontato come il settore dell’Antiaging fosse particolarmente in voga in Usa e in particolare in California.
Molte delle idee e dei progetti, soprattutto web, di cui noi godiamo in Italia e in Europa, nascono proprio dagli Stati Uniti. È lì che hanno visto la luce tutti i principali ecommerce, Amazon in primis. Ed è in quella direzione che io guardo. Bisogna imparare da chi sa far meglio, no?

Da questo incontro è nata l’idea di un sito che contribuisse a diffondere in Italia la cultura Antiaging, sensibilizzando a un certo tipo di stile di vita, volto alla prevenzione dell’invecchiamento e a una migliore qualità del vivere. Non un semplice sito di vendita, ma un sito che diffondesse un’idea di benessere.  Troppe persone ancora oggi ignorano i principi fondamentali di una corretta alimentazione e integrazione e le regole base per prevenire malattie e disturbi. E quando si ammalano pensano sia colpa del destino.

Antiaging Club veicola in maniera semplice e chiara contenuti medico scientifici e informazioni, mette a disposizione la consulenza di uno staff di medici antiaging e offre un’ampia gamma di prodotti delle migliori marche, selezionati dallo staff medico stesso.

martedì 27 marzo 2012

Antiaging Club: il piano B di Monia Trentarossi. Dalla cura del marketing aziendale a quella del corpo.

Monia Trentarossi gestisce un e-commerce di prodotti anti age, ma questa sua scelta è nata in modo quasi casuale. Monia nasce a Milano 36 anni fa, dopo una formazione umanistica - liceo classico, Scienze della Comunicazione e un master in Marketing Communications - si avvia naturalmente verso una carriera nel marketing aziendale. Poi, il salto. Un incontro cambia il corso delle cose e Monia si ritrova a unire i puntini con non poca intraprendenza: la passione per la tecnologia e l’intuito femminile hanno fatto il resto.

Questo il sito di Antiaging Club e qui invece troverete il blog.  

Qui di seguito ci racconta la sua storia.






martedì 20 marzo 2012

Le sovrapposizioni di Anna La Stella • seconda parte

Continua l'intervista alla scoperta delle sovrapposizioni di Anna La Stella.

Potete scoprire tutte le opere di Anna qui e qui.
• Anna La Stella, Over black, New York 2009

domenica 18 marzo 2012

Le sovrapposizioni di Anna La Stella.

Storie da Urano ospita un'altra storia d'arte, quella di Anna La Stella che qui racconta il suo piano B.

Anna fotografa dagli anni '70, è giornalista e vive a Milano. Crea opere sovrapponendo le immagini che cattura in giro per il mondo, con la stessa abilità con cui sovrappone il piano A con quello B.

Potete scoprire le opere di Anna La Stella qui e qui.

• Anna La Stella, 4 Bonjour Fellini, Rimini 2010

SDU: Ciao Anna e benvenuta su Storie da Urano, ti formi come giornalista e poiscopri la fotografia, quando e come è nata questa passione?
R: Grazie a te Sonia e, innanzi tutto, auguri per questa tua nuova iniziativa sul web. In realtà la mia prima mansione nel mondo dell’editoria (a metà degli anni Ottanta) riguardava il mondo della fotografia. Per circa una decina d’anni ho lavorato infatti nel dipartimento fotografico di Airone (una rivista allora molto importante dal punto di vista dell’immagine). Parallelamente ho sviluppato il mio amore per la scrittura scrivendo su una rivista per ragazzi (Airone Junior) e negli  anni Novanta sono approdata definitivamente al giornalismo. L’amore per la fotografia è però rimasto e non ho mai smesso di praticare l’esercizio dello “scatto”.

mercoledì 14 marzo 2012

Lo stile di Marco (Menazone) • seconda parte

Marco Menaballi continua a raccontarci tutti i suoi piani.

I lavori di Marco Menaballi sono qui e qui, mentre a questo link scoprirete la sua musica.

SDU: Marco, qual’è il progetto meglio riuscito? E perché è il migliore?
R: Forse oggi sono due i progetti che mi hanno entusiasmato di più: il calendario per Microsoft 2010 che è stato tradotto per tutte le divisioni mondiali della società californiana. Perché è tanta roba. Sono stato libero di disegnare, di pensare e di proporre. E mi son divertito. E poi forse il disco “Changing” degli Ameba, perché ha coinvolto 40 artisti da tutto il mondo che ci hanno mandato illustrazioni, campioni, video e contributi. Il disco di fatto era composto da 13 canzoni, un libro di 70 pagine in free download (con dentro artisti incazzatissimi, Tokidoki per citarne uno), 13 video e 32 Remixes. Tutto fatto a costo zero, solo con la passione di fare qualcosa di grande. Un sogno. L'unico rammarico è che il progetto Ameba, come dichiarava la copertina del disco, è morto subito dopo il parto del suo figlio più bello.
• Illustrazione tratta da: Il Gatto e la Luna

martedì 13 marzo 2012

Lo stile di Marco (Menazone)

Marco Menaballi, Menazone per alcuni, nasce nel 1974 a Lecco, dove vive «chiuso fra il lago e le montagne» come dice lui. È un designer, illustratore e deejay. Attualmente lavora con Creostudio e ci racconterà come riesce a conciliare i suoi molteplici interessi, il suo lavoro e la musica. In attesa di un piano B molto, molto ambizioso. 

Potete scoprire il suo lavoro qui e qui.

Marco ha suonato in: Italia, Giappone, Svezia, Inghilterra, Francia, Turchia. Al Club Yellow di Tokyo, al Club Mondo di Stoccolma, all'Up&Framat di Gotheborg, alla Street Parade di Bologna, al Maffia Di Reggio Emilia. E a Milano: alla Pergola, al Magnolia, al Motion (ve lo ricordate?), al Rolling Stones. 
Con: Shuya Okino (Exceptional), Roni Size, Dealers of Nordic Music, D’Malicious, con Forss e Borg (Sonar Kollektiv), Hird & Yukimi Nagano (DNM - Compost), Plej (Exceptional), Quant (Hollow recordings), Ken Ishii. 
Ha prodotto 5 dischi in maniera completamente indipendente coinvolgendo più di 60 artisti da tutto il mondo… ma questo, è "solo" il suo hobby.

A questo link potete conoscere meglio la sua musica.
• Marco Menaballi

giovedì 8 marzo 2012

Da bellissima a meravigliosa. Simone Perotti racconta la metamorfosi della sua vita • seconda parte

Simone Perotti continua a raccontarci l'evoluzione della sua vita.

Potete scoprirne di più su www.simoneperotti.com

SDU: In rete ho letto parecchie critiche nei tuoi confronti, alcune mi hanno davvero divertito devo dire, spesso vieni visto come un “caso da studiare”: il caino che è imploso ed è andato a vivere in campagna ma che in fondo non è altro che un radical chic perché senza i soldi la sua vita rurale non potrebbe esistere. Come se guadagnare fosse un peccato. Come se cambiare idea fosse la peggiore abiura. Sei tacciato di eresia perché vivi come vuoi vivere ma soprattutto perché comunichi liberamente i tuoi pensieri. Non trovi preoccupante tutta questa asprezza nei confronti di chi vuole altro? Ti senti un rivoluzionario?
R: Non particolarmente, anche se comprendo la portata rivoltosa di alcune cose che faccio, testimonio, scrivo. In quest'ordine, rigorosamente. Oggi fare conta più di dire; testimoniare conta più di teorizzare; scrivere dopo aver fatto e testimoniato conta qualcosa mentre senza aver fatto e testimoniato conta poco e niente. Queste cose sono semplici, quasi ovvie. Ma oggi sembrano perfino rivoluzionarie. Pensa come siamo mal messi…
• Pesce Tuna, pesce-scultura di Simone Perotti

martedì 6 marzo 2012

Da bellissima a meravigliosa. Simone Perotti racconta la metamorfosi della sua vita.

Simone Perotti ha fatto per 19 anni il manager finché un giorno decide di cambiare e sovvertire gli ordini del suo modo di vivere. Ora abita nell’entroterra ligure in una casa di pietra che ha ristrutturato da solo, scrive (ha pubblicato 7 libri), coltiva l’orto, fa sculture, lo skipper, la guida turistica. Soprattutto, vive tante vite. Ha applicato la decrescita come stile di vita sostenibile, lo definiscono l’antesignano del movimento del “downshifting”. SDU lo ha intervistato e qui ci racconta il suo piano B perfettamente realizzato. 

Potete scoprirne di più su www.simoneperotti.com
• Simone Perotti